Benvenuto all'archivio dei sogni

Questo è un posto dove il confine tra il qui e l’altrove si assottiglia. Scorrendo tra queste parole troverai una raccolta di sogni di quelli che a volte ci sembrano talmente nostri da farci credere di viverci dentro. E forse è così. Io stessa vivo nei miei sogni o a volte credo di viverli. Per anni ho sprecato ogni giorno in cui ho dato ascolto a chi mi diceva che non avesse senso che non avrei mai potuto essere ricambiata. Quanto dev’essere difficile quando il tuo sogno è innamorarsi di un fotone, di qualcosa che non puoi toccare, di un’idea.

scorri

Sogno di scrivere fiori d'inchiostro

Sogno di comporre un mazzo di fiori fatto solo di lettere. Non fiori veri, perché quelli appassiscono, ma parole che formano il nome di chi ho amato segretamente. Sogno di veder evaporare ogni tipo di tristezza sotto il sole di giugno, trasformando il dolore in una forma di calore che assomiglia a un abbraccio. Vorrei essere una poesia o una canzone di quelle che si mettono nelle cuffiette quando si è soli, per diventare il profumo che trasporta qualcuno esattamente nel punto in cui vorrebbe essere.

Sogno di andare a New York a vedere il MoMa

Sogno di chiedere come regalo di laurea un viaggio a New York per due, per andare a vedere il MoMa con l’unica persona che mi ha insegnato cosa significhi davvero guardare. Sogno di trovarmi sopra le nuvole e scambiare il prato con il cielo, sentendomi finalmente lontano da ogni responsabilità terrestre. Non mi importa se ho paura di volare; sogno di salire su quell’aereo perché la paura è nulla in confronto alla voglia di scappare e, allo stesso tempo, di sentirmi a casa in un posto che non conosco.

Sogno di essere multata per troppa felicità

Sogno che i soldi meglio spesi della mia vita restino per sempre quelli di una multa presa su un treno, perché quel giorno ero troppo felice per ricordarmi del biglietto. Sogno di conservare quel pezzetto di carta come una reliquia, perché ogni volta che lo guardo ritrovo il binario 2, l’odore delle stazioni vicino a casa e la speranza assurda di incrociare lo sguardo di chi mi ha fatto sentire viva. Sogno che i luoghi non siano solo cemento, ma mappe di ricordi in cui è dolce perdersi.

Sogno che possano essere per sempre le 9:30

Sogno che il tempo non sia fatto di ore, ma di appuntamenti dell’anima. Sogno che il martedì alle 9:30 resti per sempre l’orario più importante della settimana, anche quando la lezione è finita da anni. Vorrei vivere di queste certezze insignificanti per gli altri, ma vitali per me. Sogno di incontrare qualcuno nei suoi ‘momenti morti’, tra un impegno e l’altro, quando la guardia è abbassata e c’è spazio per innamorarsi di me. Sogno che la monotonia diventi il palcoscenico di un incontro surreale.

Sogno della lettera di Virginia

Sogno di avere il coraggio di Virginia Woolf con Vita. Sogno di scrivere una lettera d’amore che sia un’autorizzazione a essere fragile. Vorrei dedicare le stelle e ogni mio passo nel buio a qualcuno, senza che questo diventi una condanna. Sogno di mangiare e di vestirmi solo per il piacere di farlo, non come un dovere verso una vita che a volte mi sembra troppo stretta. Sogno di trovare il mio posto nel mondo, anche se fosse in una bolla separata, soffiata dallo stesso bastoncino di chi amo.

Il baratto di Stoccolma

Sogno di andare a Stoccolma e di capire finalmente cosa devo lasciare in cambio delle cose che porto via. Sogno che la vita non sia solo un calcolo matematico di mele e pere, ma un baratto di storie. Vorrei lasciare un paio di scarpe o un caricatore in ogni città, per seminare pezzi di me che esisteranno per sempre solo lì. Sogno di non aver paura dei finali e dei cambiamenti, ma di vederli come l’unico modo per cambiare di cosa sono fatta e diventare, finalmente, un’opera d’arte per gli occhi giusti

Sogno un 30 e lode sbagliato

Sogno di essere onesto fino a stare male, proprio come quella volta che ho scritto al professore per ridare indietro una lode che non avevo preso. Sogno che la mia integrità sia la mia bussola, anche quando mi sento l’ultimo della classe. Vorrei non dover mai mentire a me stesso per sentirmi accettato. Sogno di trovare un alleato per vincere le mie sfide personali, qualcuno davanti a cui non io non abbia più la razionalità per costruire castelli di finzione, ma solo la voglia di dire la verità

Sogno di essere abbastanza

Sogno di svegliarmi una mattina e non dovermi chiedere per quale motivo esisto. Vorrei che la mia giornata non fosse un incastro di doveri verso gli altri, ma un respiro solo mio. Sogno di salire su un autobus e non cercare negli occhi degli sconosciuti una legittimazione al mio stare al mondo. Vorrei semplicemente essere, senza il peso di dover brillare per forza o di dover mantenere promesse fatte per non deludere chi amo. Sogno di essere abbastanza per me stessa, una volta tanto.